Lab. Teatro 26-27
Quello che sento: le emozioni che non so dire
Il teatro come spazio per dare corpo alle emozioni.
Un viaggio teatrale dentro ciò che sentiamo, ciò che mostriamo e ciò che spesso non riusciamo a dire.

Nei laboratori ad Anandalandia il teatro è utilizzato come strumento di esplorazione di sé, delle emozioni e delle proprie risorse, in connessione con la natura. Viene spostata l'attenzione dal "rappresentare un'emozione" al sentire realmente ciò che accade dentro di noi, mettendo al centro l'esperienza del sentire, in accordo con la filosofia dell'associazione, dove corpo, mente ed emozioni sono pensati come parti di un'unica esperienza.
Attraverso il corpo, la voce, il movimento, il gioco e l'improvvisazione, entreremo nel mondo delle emozioni per esplorarle attraversarle e trasformarle in materia teatrale.
Perché un'emozione non è soltanto qualcosa che "ci succede", perché a volte ci sono emozioni che non trovano parole : è qualcosa che possiamo imparare ad ascoltare, riconoscere, esprimere e abitare, facendo parlare il corpo, la voce, uno sguardo, un gesto, una risata, un silenzio.
E forse, mettendola in scena, possiamo scoprire qualcosa di noi che ancora non conosciamo.
se sei curiosa o curioso di provare, senza impegno, prenota la giornata di prova gratuita, che si terrà DOMENICA 1° NOVEMBRE dalle 11 alle 16
Il laboratorio è condotto da Ilaria Favini, psicoterapeuta, regista, attrice.
Il percorso
Dove finiscono le parole che non riusciamo a dire?
Dove vanno la rabbia, la paura, la gioia, la vergogna, il desiderio, la nostalgia, la solitudine, l'amore, la sorpresa, la tristezza? E quante emozioni diverse possono abitare contemporaneamente dentro di noi?
Il quarto anno del laboratorio teatrale di Anandalandia sarà dedicato al mondo delle emozioni, esplorato attraverso gli strumenti del teatro e attraverso un compagno di viaggio particolare: la letteratura.
Racconti, romanzi, poesie, fiabe, miti, teatro, lettere, diari, testi contemporanei e classici, senza distinzione di genere o di epoca, saranno utilizzati come stimolo, suggerimento e materia creativa.
I testi non saranno semplicemente letti o interpretati. Diventeranno occasioni per incontrare personaggi, situazioni, parole e immagini capaci di evocare emozioni, ricordi, sensazioni e domande.
Un personaggio che ha paura può farci incontrare la nostra
paura.
Una poesia può dare voce a qualcosa che non sapevamo come nominare.
Una storia d'amore può parlare del nostro modo di amare.
Una pagina sulla rabbia può diventare corpo, voce, movimento.
Una fiaba può aprire una porta verso emozioni che nella vita quotidiana teniamo
nascoste.
La letteratura diventa così una zona franca, un luogo attraverso il quale avvicinarsi alle proprie emozioni senza essere obbligati a raccontarsi direttamente.
Il teatro farà il resto: dare corpo, voce, gesto e presenza a ciò che sentiamo.
calendario - bott downloadscheda iscrizione, bott quote partecipative, per partecipare a queste attività occorre essere soci di Anandalandia (linkato)
